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#1 Diario di bordo. Dal teatro e giornalismo d’impegno civile ai percorsi di educazione alla legalità

#1 Diario di bordo.  Dal teatro e giornalismo d’impegno civile ai percorsi di educazione alla legalitàNella cornice del Teatro Re-Giò di Reggio Emilia è partita la 4° edizione della festa della legalità “Noi contro le mafie” diretta da Antonio Nicaso. Sul palco del teatro si sono esibiti gli alunni del laboratorio di teatro di impegno civile Fuori dal silenzio – Ovvero la forza della parola diretto da Alessandro Gallo e gli alunni del liceo Dante Alighieri di Ravenna con lo spettacolo Silenzio stampa diretto da Lorenzo Carpinelli.

I giovani attori si sono esibiti davanti ad una platea gremita di studenti e professori reggiani raccontando attraverso lo strumento della narrazione, le mafie di ieri, quelle di oggi, quelle distanti da noi ma anche quelle vicine: da tempo radicate su tutto il territorio emiliano-romagnolo.

Giovani talenti portatori di una buona pratica per una cultura della legalità che vuole fare dell’arte e del giornalismo uno strumento per condividere storie e testimonianze, un’arma con la quale poter esercitar la memoria.

Sul palco, assieme ai ragazzi di Reggio Emilia, davanti ad una platea di studenti reggiani, la testimone di giustizia Piera Aiello, co-autrice, assieme a Paolo Borsellino del libro Maledetta mafia – Io, donna, testimone di giustizia (San Paolo Edizioni) ha raccontato il perché della sua scelta di voler denunciare la mafia. Quella mafia che lei stessa ha vissuto in casa: moglie del boss Nicolò Atria di Partanna.

A gestire i diversi interventi, con il supporto di interviste e brevi interventi di presentazione, dibattito e riflessioni, i ragazzi del giornalino web Cortocircuito di Reggio Emilia.

Nella seduta pomeridiana, presso l’Aula Magna “Manodori” dell’Università di Reggio Emilia si è svolto il dibattito La scuola come luogo di crescita e formazione civica, all’interno del quale sono intervenuti Antonio Nicaso, direttore scientifico del festival, Donatella Loprieno, Costituzionalista dell’Università della Calabria e Giancarlo Costabile, docente dell’Università della Calabria.

Si è parlato del ruolo delle istituzioni e soprattutto della scuola come luogo di formazione delle nuove generazioni, dell’importanza di mettere in atto tutti gli strumenti per far si che i giovani possano conoscere e riconoscere situazioni riconducibili all’agire criminale nel loro territorio. Uno di questi strumenti, di fondamentale importanza, come ha spiegato Costabile, è proprio la denuncia, per rompere il velo di silenzio che da sud a nord copre il nostro paese, e nella cui rottura sta il senso dell’impegno antimafia e della lotta contro ogni forma di oppressione e di prepotenza delle organizzazioni criminali.

La giornata è proseguita con un altro incontro dal titolo “Fatti e indagini alla ricerca della verità”, al quale hanno preso parte Antonio Nicaso e Sergio Schiavone, Tenente Colonnello, Comandante del RIS di Messina, entrambi autori del libro Cacciatori di Tracce.

Il primo giorno di iniziative si è concluso al Teatro Re-Giò con lo spettacolo Opera Aperta – In memoria di Rocco Gatto mugnaio comunista ucciso dalla ‘ndrangheta di e con Nino Racco cantastorie calabrese.

Pubblicata il giorno 2/04/2014



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