Home Page

#2 Diario di bordo. Vecchie e nuove resistenze, quando la memoria viene esercitata attraverso il cinema, la scrittura, la parola narrata.

#2 Diario di bordo. Vecchie e nuove resistenze, quando la memoria viene esercitata attraverso il cinema, la scrittura, la parola narrata. Ci sono loro, ma ci siamo anche noi!
Con questa frase è partita la seconda giornata della 4° Festa della Legalità “Noi contro le mafie”. L’autore Alessandro Gallo, in una gremita aula magna di studenti della scuola media “A. Manzoni” ha esordito citando la frase di Antonio Nicaso che da anni rappresenta uno slogan per molte scuole del territorio: “sarebbe una falsità dire che le mafie non esistono sono presenti su tutto il territorio emiliano-romagnolo come sono presenti associazioni e reti che le contrastano. Cominciamo a parlare anche di loro. Del loro duro e difficile lavoro nel raccontare le mafie. Facciamolo perché è un dovere difendere chi ha scelto di non vivere nel silenzio e nell’omertà”.
Questo racconta, assieme a Giulia Di Girolamo, nel libro Non diamoci pace (Ed. Caracò) presentato stamani in occasione dell’iniziativa Scrittura contro le mafie. Hanno raccontano il loro viaggio (il)legale nella mafia e nell’antimafia in Emilia Romagna. Un viaggio per raccontare quell’illegalità grigia che si nasconde dietro un sistema economico all’apparenza pulito ma al contrario luogo dove le mafie riciclano e ripuliscono i loro proventi sporchi. Imprese, banche, politica un triangolo che accorcia le distanze tra le mafie e quella parte di stato corrotto che convive con il crimine a tal punto da farne uno strumento di potere.

La mattinata è seguita al cinema Cristallo dove la Vedova Ambrosoli ha raccontato, attraverso le pagine del libro di suo figlio Qualunque cosa succede (Ed. Sironi) la vicenda dell’avvocato Giorgio Ambrosoli ammazzato ne 1974 dopo aver scoperto, attraverso una fitta ricerca, legami pericolosi tra importanti esponenti politici, mafia e vaticano. La storia di questo Eroe Borghese raccontato anche attraverso le immagini di un film tratto dall’omonimo libro di Corrado Stajano.
Un cinema che ha accolto centinaia di ragazzi che nel pomeriggio e i serata sono ritornati per la proiezione di La mafia uccide solo d’estate di Pif e ascoltare il racconto di I.M.D poliziotto della catturandi di Palermo che ha raccontato il suo approdo nella scrittura parlandoci del suo ultimo libro uscito Il Vurricatore (Ed. Leima).

Si è parlato di vecchie e nuove resistenze al museo Alcide Cervi di Grattatico (Re).
Assieme ad Antonio Nicaso i professori, Giuseppe Carlo Marino, Monica Massari, Isaia Sales, Ercole Giap Parini e la presidente del’Istituto Cervi Rossella Cantonihanno affrontato il tema della memoria come nutrimento della democrazia. La giornata si è conclusa con un doppio appuntamento: presso la camera di commercio Antonio Nicaso assieme a Mauro Ponzi (Esecutivo regionale Alleanza Cooperativa Italiana), Riccardo Milano (Cofondatore Banca Etica), Salvatore Cernnigliaro (Solidaria Onlus) Paolo Bertaccini Bonoli (Premio Giorgio Ambrosoli), Maurizio Bocedi (Dirigente scolastico dell’istituto Scarauffi di Reggio Emilia) hanno discusso di Etica, regole e merito nella scuola come nell’impresa soffermandosi su come la crisi economica degli ultimi dieci anni ha dato alibi alle prganizzazioni criminali di muoversi liberamente e con autorevolezza in alcuni settori imprenditoriali della città di Reggio Emilia e di tutto il nord Italia grazie ai loro ingenti capitali che hanno permesso, in un momento di scarsa liquidità per banche e comuni, di investire velocemente e, troppo spesso, ricevendo sostegno da una società civile che se pur ne ha riconosciuto la pericolosità ne ha accettato le condizioni criminali, ha accettato di attingere al capitale mafioso di mafia, camorra e ‘ndrangheta.

Pubblicata il giorno 3/04/2014



    Organizzato da
    Associazione Culturale Caracò

    Promotore
    Con il patrocinio di
    In collaborazione con

    I Partners che collaborano a Noicontrolemafie 2014